Archivio Categoria: Pillole di salute

AFFRONTARE L’ARTROSI DELL’ANCA: PREVENZIONE, SINTOMI E TRATTAMENTI

Ne parliamo con il Dott. Rasia Dani Enrico

Cos’è l’Artrosi dell’Anca?

L’artrosi dell’anca è una forma di osteoartrosi, una patologia cronica e degenerativa caratterizzata dalla graduale e continua riduzione della cartilagine nell’articolazione.

Nell’artrosi dell’anca l’usura della cartilagine articolare è più veloce rispetto alla sua capacità di rigenerazione, portando a sintomi dolorosi e alla progressiva compromissione sia in termini di rigidità di movimento che di funzionalità.

Quali soni i soggetti più colpiti?

E’ più comune nelle persone anziane ma può anche manifestarsi in individui più giovani, spesso a causa di fattori genetici, traumi o malformazioni congenite dell’anca. Le donne sono generalmente più colpite rispetto agli uomini.

 Quali sono i sintomi dell’Artrosi dell’Anca?

I sintomi comuni includono dolore nell’area dell’anca e rigidità con progressiva limitazione dei movimenti. Questi sintomi possono influire notevolmente sulla qualità della vita del paziente, limitando la capacità di svolgere le comuni attività quotidiane.

Come si può curare?

In caso di insorgenza dei sintomi, soprattutto se protratti per diverso tempo e in soggetti definiti “a rischio”, è necessario rivolgersi ad uno specialista che, grazie ad una visita ortopedica e ad esami strumentali (radiografie e/o risonanza magnetica), potrà chiarire la causa dei sintomi e definire con il paziente le modalità di trattamento.

Sebbene non esista una cura completa per l’artrosi dell’anca, diverse opzioni di trattamento sono disponibili per alleviare i sintomi e migliorare la qualità della vita. Tra i rimedi più comuni si trovano farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) per ridurre il dolore e l’infiammazione, fisioterapia per migliorare la forza e la flessibilità muscolare, terapie fisiche (come la magnetoterapia), infiltrazioni e infiltrazioni ecoguidate e l’uso di supporti ortopedici, tutori.

In casi più gravi, quando le altre opzioni non sono sufficienti, il medico potrebbe consigliare l’intervento chirurgico come la protesi dell’anca. Questa procedura, sebbene invasiva, può fornire un sollievo significativo e migliorare la mobilità del paziente.

Cosa si intende per infiltrazioni eco guidate?

Si tratta della somministrazione di un farmaco in un punto specifico del corpo attraverso l’uso dell’ecografo, che guida l’esecuzione precisa dell’infiltrazione nella zona desiderata.

 Si può prevenire l’artrosi dell’anca?

La prevenzione è fondamentale per ridurre il rischio di sviluppare l’artrosi dell’anca.

Alcune strategie chiave includono il mantenimento di un peso corporeo sano, l’adozione di uno stile di vita attivo e la protezione da traumi, ad esempio utilizzando correttamente le attrezzature di sicurezza durante le attività sportive.

ALLUCE VALGO: UN PASSO AVANTI CON LA CHIRUGIA PBS® (Percutaneous Bianchi System®)

Ne parliamo con il Dott. Samer Abusaa.

Cos’è l’alluce valgo e quali sono le principali cause di questa patologia, spesso sottovalutata nonostante la sua diffusione?

L’alluce valgo è una patologia comune del piede in cui il primo dito devia gradualmente verso le dita adiacenti, causando un rigonfiamento alla base del dito.

Questo disturbo, che colpisce principalmente le donne, tende ad aggravarsi nel tempo, causando dolore, alterazione della postura e difficoltà nella deambulazione.

Le cause possono essere molteplici e non sono sempre chiare, ma le principali possono essere:

  • fattori genetici
  • malformazioni congenite
  • calzature inadeguate (pianta stretta, punta stretta e tacco alto)
  • lesioni a carico del piede
  • problemi di peso, di postura o di tono muscolare
  • alcuni tipi di artrite

Come riconoscere la patologia dai sintomi? A cosa è necessario prestare attenzione?

I sintomi dell’alluce valgo possono variare da persona a persona ma i più comuni sono:

  • dolore e gonfiore intorno all’articolazione del primo dito del piede
  • rigonfiamento all’estremità del dito
  • ispessimento e/o arrossamento della pelle sopra l’articolazione
  • difficoltà nel movimento del dito

Quali sono le cure per l’alluce valgo? E quali i criteri per decidere il tipo di trattamento da adottare?

Le cure dipendono dalla gravità dei sintomi e dalla quantità di dolore presente nel paziente. Come prima cosa è necessario rivolgersi ad uno specialista che, grazie ad una visita ortopedica e ad esami radiologici potrà chiarire la causa dei sintomi e definire con il paziente le modalità di trattamento.

Il trattamento dell’alluce valgo può essere di due tipi: “conservativo” e chirurgico.

Le cure conservative possono essere:

  • l’utilizzo di calzature più confortevoli
  • plantari ortopedici
  • cuscinetti separa dita
  • applicazione di un bendaggio funzionale
  • iniezioni di cortisone per ridurre il gonfiore
  • esercizi di stretching e fisioterapia
  • assunzione di farmaci antidolorifici.

In caso di intervento chirurgico si parla sempre più spesso di chirurgia PBS? Quali sono le peculiarità di questa tecnica?

PBS, acronimo di Percutaneous Bianchi System®, è una procedura chirurgica mini-invasiva impiegata nel trattamento dell’alluce valgo e altre deformità dell’avampiede.

Questa tecnica si distingue per l’assenza di incisioni chirurgiche, l’utilizzo di strumenti sottili inseriti attraverso forellini molto piccoli e la mancanza di dispositivi di fissaggio come viti, fili o chiodi.

Quali sono i principali vantaggi dell’intervento con chirurgia PBS rispetto ad altre procedure chirurgiche per l’alluce valgo?

Tra i principali vantaggi ci sono l’assenza di vistose cicatrici post-operatorie, tempi di esecuzione estremamente ridotti, anestesia locale che consente di eseguire l’intervento in Day Hospital e un post-operatorio scarsamente doloroso.

Come avviene l’intervento?

L’intervento prevede l’utilizzo di sottili strumenti chirurgici introdotti nella cute tramite forellini senza bisogno di eseguire incisioni cutanee. Le manovre sono eseguite sotto controllo di un particolare apparecchio radiologico e mirano al ripristino del corretto asse scheletrico dell’alluce e delle dita del piede attraverso osteotomie e sezioni delle strutture capsulari e legamentose retratte.

Quali sono le tempistiche previste per il recupero dopo l’intervento con la chirurgia PBS? E quando è possibile tornare a camminare normalmente?

Grazie alla conservazione dell’integrità delle parti molli e al corretto orientamento delle linee di taglio, è possibile camminare già il giorno stesso dell’intervento. La correzione è mantenuta da un semplice bendaggio che permette al piede di ritrovare velocemente il suo assetto naturale.

OSTEOPATIA: UN VALIDO ALLEATO PER DIVERSI DISTURBI

Cos’è l’Osteopatia?

Da febbraio 2018 l’osteopatia è riconosciuta in Italia come una professione sanitaria a tutti gli effetti ed è basata su terapie manuali utili a prevenire e curare i disturbi muscolo-scheletrici attraverso tecniche specifiche adattate secondo le necessità del paziente.

Una delle caratteristiche distintive dell’osteopatia è l’approccio olistico che considera il corpo e la mente nella sua interezza. Alla base dell’osteopatia c’è infatti la ferma convinzione che, quando il corpo è in equilibrio e privo di restrizioni di mobilità di natura articolare o muscolare, è in grado di stimolare al meglio le proprie capacità di autoguarigione. Il professionista tratta non solo i sintomi, ma cerca la causa sottostante per garantire un benessere duraturo.

Quali sono i principi dell’osteopatia?

Il corpo è un’unità funzionale: L’osteopatia crede fermamente che il corpo sia un insieme interconnesso di sistemi e strutture, e che il benessere generale dipenda dalla salute di tutte queste parti. Così come, in caso di dolore, la causa del disturbo possa talvolta trovarsi lontano dalla sede del sintomo.

Autoguarigione: Si ritiene che il corpo abbia la capacità innata di guarire se stesso; l’osteopata ha quindi l’obiettivo di rimuovere gli ostacoli che impediscono questa autoguarigione attraverso la manipolazione di disfunzioni somatiche.

Struttura e funzione sono correlate: L’osteopatia sostiene la relazione presente tra le strutture del corpo e la loro funzione. Quando si verifica un’alterazione della struttura ne consegue anche una modifica della sua funzione. ‘osteopatia pertanto cerca di migliorare la funzione del corpo attraverso la manipolazione della struttura.

Per cosa è indicato il trattamento osteopatico e per quali patologie?

L’osteopatia è utile per trattare una serie di condizioni, tra cui dolori muscolari e articolari, problematiche posturali, lesioni sportive, mal di schiena, mal di testa, problemi digestivi, miglioramento della prestazione in ambito sportivo e prevenzione da problematiche future.

Il trattamento osteopatico utilizza diverse tecniche manuali, come la manipolazione vertebrale, la mobilizzazione articolare e le tecniche massoterapiche che mirano a migliorare la mobilità del sistema muscolo-scheletrico e dei tessuti molli, nonché di favorire l’autoguarigione del corpo.

Le patologie maggiormente trattate sono:

– Traumi distorsivi

– Tendinopatie

– Lesioni muscolari

– Pubalgia

– Sciatalgie o cruralgie

– Cefalea miotensiva

– Sovraccarichi muscolari

– Dolore cervicale

– Dolore lombare

– Dolore alla spalla

– Dolore al gomito ed al polso

– Dolore al ginocchio e al piede

– Problematiche posturali

– Problematiche digestive

Il trattamento osteopatico è integrato in un lavoro multidisciplinare con altri professionisti sanitari, con l’obiettivo di dare benessere al paziente e migliorarne la qualità di vita.

L’Osteopatia è indirizzata a tutte le fasce d’età, dai neonati alle persone anziane, dalle donne in gravidanza agli sportivi.

LE ECOGRAFIE: UNA FINESTRA SUL NOSTRO CORPO

Ecografia: sappiamo veramente come funziona?

L’ecografia è un esame diagnostico non invasivo che utilizza onde sonore ad alta frequenza per creare immagini degli organi, dei tessuti e delle strutture all’interno del corpo umano.

Le onde sonore, attraverso un dispositivo chiamato trasduttore penetrano nei tessuti corporei e rimbalzano su organi e strutture, generando segnali che vengono catturati in tempo reale sullo schermo dell’ecografo permettendo al medico di ottenere immagini dettagliate dell’area esaminata.

Le immagini ecografiche possono fornire informazioni sulle dimensioni, la forma, la struttura e la composizione degli organi interni, come il fegato, i reni, la milza, la tiroide e molti altri. L’ecografia è ampiamente utilizzata in diverse specialità mediche, come la cardiologia, la radiologia, l’ortopedia (lesioni muscolari e/o tendinee), la gastroenterologia, l’urologia, la ginecologia e l’ostetricia, per valutare lo stato di salute degli organi e individuare eventuali anomalie, cisti, calcoli, lesioni o altre patologie.

Ecografie: controindicazioni?

Le ecografie presentano diversi vantaggi rispetto ad altri esami diagnostici. Innanzitutto, sono sicure e non invasive, poiché non implicano l’uso di radiazioni ionizzanti. Ciò le rende adatte a tutti, comprese le donne in gravidanza e i bambini. Inoltre, le ecografie possono essere eseguite in tempo reale, consentendo ai medici di osservare il movimento degli organi e di ottenere una visione dinamica del corpo.

Non essendoci controindicazioni né effetti collaterali, l’esame è indicato nei check-up come controllo di prevenzione.

Quali esami ecografici sono più richiesti?

Le ecografie più richieste sono:

  • Addome completo
  • Addome inferiore
  • Addome superiore
  • Muscolo-scheletrica
  • Osteo-articolare
  • Tiroide
  • Capo-collo
  • Scrotale
  • Parti molli

E’ necessaria una preparazione prima dell’esame?

La preparazione per un’ecografia può variare a seconda dell’area del corpo che viene esaminata. Tuttavia, di seguito sono elencate alcune linee guida generali che possono essere seguite:

  • Comunicare al medico prima dell’esame diagnostico eventuali condizioni mediche preesistenti, farmaci in uso o allergie. Questo può aiutare il medico a personalizzare la preparazione e a valutare eventuali rischi o precauzioni speciali.
  • Indossare abiti comodi e a strati che possano essere facilmente rimossi nella zona da esaminare.
  • Rimuovere eventuali oggetti metallici nella zona da esaminare. Gli oggetti metallici possono interferire con le immagini ecografiche.
  • Se l’ecografia riguarda l’addome superiore, è richiesto il digiuno da almeno 6 ore prima dell’esame. Ciò significa evitare cibi solidi e liquidi, tranne l’acqua.
  • Se l’ecografia riguarda l’addome inferiore è richiesto avere la vescica piena. Questo può migliorare la visualizzazione degli organi pelvici.
  • Se l’ecografia riguarda l’addome completo è richiesto il digiuno da almeno 6 ore prima e di avere al momento dell’esame diagnostico la vescica piena. 

È importante ricordare che la preparazione specifica per un’ecografia può variare in base alle indicazioni mediche individuali. Pertanto, è sempre consigliabile seguire attentamente le istruzioni fornite dal proprio medico o dal centro medico in cui si effettuerà l’ecografia.

ANALISI DEL SANGUE: TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE

Analisi del sangue: perché sono fondamentali per la nostra salute?

Le analisi del sangue e gli esami di laboratorio (ad esempio esame delle urine e delle feci) sono strumenti fondamentali per prevenire, comprendere e monitorare lo stato di salute di una persona e possono aiutare, in taluni casi, a identificare precocemente alcune condizioni patologiche, una sorta di “campanello d’allarme”, una panoramica sul nostro stato di salute.

Le analisi del sangue dovrebbero essere eseguite, in una persona in sana, almeno una volta all’anno.

Le nostre condizioni di salute variano nel tempo a seconda di diversi fattori, patologici, ambientali o in risposta a periodi stressanti e disabilitanti.

Proprio per questo motivo, adottare misure di prevenzione e controllo efficaci, risultano strategie fondamentali “per fotografare” il nostro stato fisico, monitorandolo con periodici controlli tramite gli esami ematochimici, e osservandone eventuali variazioni nel tempo.

Le analisi del sangue non sono tutte uguali, in cosa si differenziano e per cosa sono indicate?

Le analisi “di routine” che si possono effettuare sono diverse e la scelta del pacchetto migliore deve essere concordata con il proprio medico curante.

Un controllo generico comprende:

·  Emocromo per individuare problemi ematologici

·  Glicemia, Trigliceridi, Colesterolo Totale,  HDL e LDL per il controllo del metabolismo

·  Creatinina e Azotemia per il benessere dei reni

·  VES, PCR, Esame Urine per verificare la presenza di possibili stati infiammatori e/o infettivi

·  Ionemia (calcio, potassio, cloro) per controllare gli elettroliti nel sangue

Il consiglio primario rimane quello di consultarsi sempre con il proprio medico di famiglia, la figura che maggiormente conosce il paziente e la sua storia clinica.

Quali sono gli errori da evitare prima dell’esame?

Una cosa importante è sicuramente non modificare la propria alimentazione nei giorni che precedono il prelievo del sangue poiché una variazione netta o drastica comporterebbe dei valori imprecisi. Gli esami servono a capire la nostra reale salute “di tutti i giorni” e non ha senso cambiare o modificare le abitudini. Dobbiamo capire la realtà e eventualmente modificarla dopo.

Come prepararsi per il prelievo del sangue?

Si consiglia di evitare nelle ore precedenti (8-12 ore) situazioni di intenso sforzo fisico, in particolar modo se previste le analisi delle urine.

Ci si dovrà presentare il giorno del prelievo a digiuno da almeno 8 – 12 ore.

E’ concessa l’assunzione di modiche quantità di acqua e si dovranno escludere bevande zuccherate, a base di caffeina, alcolici e astenersi dal fumo.

Per i pazienti che assumono regolarmente farmaci per determinate patologie (diabete mellito, cardiopatie e alterazioni a carico della tiroide, artrosi, sindromi ansioso – depressive, etc.) è opportuno consultarsi con il proprio medico curante o specialista di riferimento.

In prossimità del momento del prelievo è bene evitare situazioni stressanti e cercare di rimanere rilassati.

E dopo il prelievo?

Come prima cosa una buona colazione.

Da evitare nelle ore subito dopo particolari sforzi con il braccio interessato dal prelievo.

Come diceva Arthur Schopenhauer : “La salute non è tutto, ma senza salute tutto è niente”.

E SE LA VISITA SPORTIVA NON FOSSE QUELLO CHE PENSI?

E SE LA VISITA SPORTIVA NON FOSSE QUELLO CHE PENSI?

La visita sportiva è sempre stata considerata un “dovere” per praticare qualsiasi sport.

E se non fosse solo questo?

La visita di idoneità è uno strumento fondamentale in termini di prevenzione poiché consente di individuare la maggior parte delle condizioni di rischio e di condizioni patologiche a cui sono soggette anche (e soprattutto) le persone che non praticano sport.

Le nostre condizioni di salute variano nel tempo a seconda di diversi fattori: patologici, ambientali o in risposta a periodi stressanti e disabilitanti. Proprio per questo motivo adottare misure di prevenzione e controllo efficaci, risulta essere fondamentale “per fotografare” il nostro stato fisico, monitorandolo con periodici controlli e osservandone eventuali variazioni nel tempo.

La prevenzione e il controllo devono essere parte integrante del nostro mood di vita, a maggior ragione dopo un periodo storico pandemico dove il fattore rischio soprattutto a livello cardiaco è purtroppo aumentato.

La visita prevede:

·         Visita clinica, 

·         Misure antropometriche, 

·         Test delle urine

·         ECG a riposo o ECG sotto sforzo (test al cicloergometro) 

·         Misurazione parametri vitali

A prescindere dal fatto di essere degli sportivi o meno, i risultati di questi esami sono la base per un controllo del nostro stato di salute e possono essere il punto di partenza, eventualmente, per un check up più approfondito.

E’ opportuno sottolineare, infatti, che i check up sono sempre indispensabili in ogni persona, a tutte le età, indipendentemente dall’assenza di sintomi o dall’assenza di malattie pregresse.

Sono disponibili diverse tipologie di visite “di Buona Salute” a seconda della necessità del paziente.

Check up studiati dal nostro Staff Medico che incontrano le esigenze del paziente dal più giovane al più adulto.

E come cita un proverbio francese: “Chi è in buona salute è ricco senza saperlo